European Junior Cup 2005 Cles

Statuto ARCNONESOLE

1. COSTITUZIONE 2. SCOPO 3. DURATA 4. DOMANDA DI AMMISSIONE 5. DIRITTI DEI SOCI 6. DECADENZA DEI SOCI 7. ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE 8. ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI 9. ASSEMBLEA STRAORDINARIA 10. IL CONSIGLIO DIRETTIVO 11. IL PRESIDENTE 12. IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI 13. IL SETTORE TECNICO 14. IL RAPPRESENTANTE DEGLI ATLETI 15. QUOTE SOCIALI 16. ANNO SOCIALE 17. SEZIONI DISTACCATE 18. PERDITA QUALIFICA DI SOCIO 19. DIRITTO AL VOTO 20. MODIFICHE ALLO STATUTO 21. ELEZIONE CARICHE SOCIALI 22. DESTITUZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO 23. OSPITI 24. SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA' 25. RINVIO ALLE NORME FITARCO 1. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 2. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 3. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 4. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 5. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 6. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 7. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 8. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 9. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010 10. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

1. COSTITUZIONE

In data 12 gennaio 1991 si è costituita, con sede in Cles in via Degasperi 164, un’Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica “Arcieri Valli di Non e di Sole”, affiliata alla Federazione Italiana di Tiro con l’Arco dal 03 gennaio 1991.

Ultima modifica: 2005-04-01

2. SCOPO

1.- L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. 2.- L’Associazione ha per finalità lo sviluppo la diffusione e la propagazione del tiro con l’arco in tutte le sue componenti sportive, agonistiche, amatoriali, didattiche, scientifiche e le attività ad esse connesse. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria degli impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica del tiro con l’arco, nonché allo svolgimento dell’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento alla pratica della medesima disciplina sportiva. Nella sede l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro. Per il raggiungimento degli scopi, l’Associazione agirà con ogni mezzo di promozione ritenuto idoneo ed in particolare mediante l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni, a competizioni sportive, a convegni ed incontri a sensibilizzare l’opinione pubblica alle finalità associative, comprese le zone di competenza delle sezioni distaccate. 3.- E’ caratterizzata altresì dalla democraticità ed uguaglianza dei diritti degli associati, dall’elettività delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio. L’Associazione si avvarrà prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite, dei propri aderenti; non assumerà lavoratori dipendenti né si avvarrà di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività. L’Associazione non si adopera per attività non finalizzate all’insegnamento o alla pratica del tiro con l’arco. 4.- l’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento dello Stato Italiano e dell’ordinamento sportivo; si conforma alle norme direttive del Comitato internazionale olimpico (CIO), del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), nonché agli statuti e regolamenti della FITARCO, e a quelli delle Federazioni e Organismi Internazionali cui quest’ultima è affiliata o aderente. 5.- L’Associazione s’impegna altresì ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della FITARCO dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità Federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare, attinenti l’attività sportiva. 6.- Costituiscono, quindi, parte integrante del presente Statuto le norme dello Statuto e dei regolamenti della FITARCO nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle Società affiliate. 7.- L’Associazione si impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti e dei tecnici tesserati, al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali. Nel caso il numero di atleti o tecnici non consenta lo svolgimento di dette assemblee, il rappresentante, in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dai Regolamenti della FITARCO, è nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Ultima modifica: 2005-04-01

3. DURATA

1.- La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

Ultima modifica: 2005-04-01

4. DOMANDA DI AMMISSIONE

1.- Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali , previa iscrizione alla stessa. E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. 2.- Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che fanno richiesta e che siano dotate di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma di illecito sportivo e da qualsiasi indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, della FITARCO e dei suoi organi. 3.- Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. 4.- La validità della qualità di socio è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui eventuale diniego deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso l’appello all’Assemblea generale. 5.- In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. L’esercente patria potestà che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione rispondendo verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne. 6.- I tesserati sono tenuti al pagamento della quota sociale secondo le modalità stabilite dal presente statuto nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. 7.- La quota associativa non può essere trasferita a terzi. 8.- La nostra associazione ammette diverse categorie di soci: Soci agonisti: sono tutti coloro che intendono svolgere attività agonistica, essi sono tenuti al pagamento dell’intera quota sociale, usufruiscono liberamente di tutti gli impianti societari e senza pagare ulteriori quote. Sono tenuti ad effettuare i periodici controlli sanitari per lo svolgimento dell’attività agonistica previsti dalla FITARCO e si impegnano a vestire la divisa sociale (esclusa dalla quota di tesseramento). I soci che intendono diventare agonisti sono tenuti a comunicarlo al Consiglio Direttivo il quale verificherà l’effettiva idoneità. Se la richiesta di tesseramento per l’anno successivo avviene entro il 31 ottobre e/o comunque entro il termine stabilito dalla Federazione, il socio sarà tenuto a pagare la sola quota sociale. In tutti gli altri casi la quota sarà maggiorata come da disposizioni federali oppure calcolata in dodicesimi di effettiva affiliazione. Soci sostenitori: sono coloro che pur non svolgendo attività sportiva intendono partecipare all’attività sociale. Sono tenuti al pagamento della quota sostenitori e di una eventuale quota volontaria di affiliazione e possono acquistare la divisa sociale. Soci dilettanti: ogni persona senza restrizioni di età può diventare socio dilettante usufruendo delle sedi sociali adibite all’insegnamento del tiro con l’arco dietro pagamento della quota del corso. Alla fine degli eventuali corsi di istruzione e comunque dopo 3 mesi dall’inizio dell’attività il socio sarà tenuto a scegliere se diventare agonista o rimanere non agonista, pagando la quota non agonisti prevista dal direttivo. Soci delle sezioni distaccate: tali soci dovranno pagare la quota sociale prevista dal direttivo annualmente. Soci onorari: possono essere investiti di tale onorificenza coloro che, avendo dimostrato dedizione e attaccamento alla società, hanno contribuito alla promozione del tiro con l’arco ed alla crescita della Società. L’onorificenza viene assegnata dal consiglio Direttivo (di norma) in occasione dell’assemblea annuale. Ha carattere puramente onorifico e non da alcun diritto societario.

Ultima modifica: 2005-04-01

5. DIRITTI DEI SOCI

1.- Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché all’elettorato attivo e passivo. Tale diritto sarà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile che si svolgerà dopo il raggiungimento della maggiore età. 2.- Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti. 3.- La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la Sede sociale, gli impianti adibiti alla pratica di tiro con l’arco ed ad usare le attrezzature comuni, secondo le norme stabilite dal regolamento.

Ultima modifica: 2005-04-01

6. DECADENZA DEI SOCI

1.- I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi: a) Dimissione volontaria. b) Morosità protrattasi per 2 mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa. c) Radiazione, deliberata dalla maggioranza assoluta degli elementi il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamente del sodalizio. d) Scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 24 del presente Statuto. 2.- Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’Assemble Ordinaria. Nel corso di tale Assemblea alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contradditorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea. 3.- L’Associato radiato non può più essere riammesso.

Ultima modifica: 2005-04-01

7. ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’associazione sono: • L’Assemblea generale dei soci • Il Consiglio Direttivo • Il Presidente • Il Settore Tecnico

Ultima modifica: 2005-04-01

8. ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

L'Assemblea dei Soci, sia Ordinaria che Straordinaria, rappresenta l'universalità dei Soci e le sue delibere, prese in conformità con il presente Statuto, vincolano tutti i Soci, anche se assenti o dissenzienti. L'Assemblea Ordinaria si riunisce una volta all'anno; entro il mese di Marzo. L'Assemblea Straordinaria si riunisce su invito del Consiglio Direttivo, o quando un numero di soci rappresentanti almeno un terzo dei voti validi ne faccia richiesta scritta al Consiglio Direttivo stesso. L'Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, è convocata mediante avviso scritto , riportante l’ordine del giorno, che dovrà essere inviato ai Soci almeno dieci giorni prima della data di convocazione. Ogni tesserato avente diritto al voto potrà iscrivere argomenti all’ordine del giorno purché pervengano per iscritto al presidente almeno 5 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea. L'Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto di voto per l'anno in corso. Nel caso che l'Assemblea non potesse validamente costituirsi per mancanza del numero legale dei Soci presenti sarà indetta una nuova convocazione entro le 24 ore ed in tale caso l'Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei voti validi presenti. Le delibere dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza assoluta dei voti validi. I voti possono essere espressi, oltre che per partecipazione diretta alla Assemblea, anche per delega; ogni socio non può rappresentare per delega più di un altro socio, fatta eccezione per i figli minorenni per un massimo di 3 voti complessivi. I soci minorenni vengono rappresentati da un genitore il quale può rappresentare il voto di tutti i figli per un massimo di tre voti complessivi. Per la validità delle delibere dell’Assemblea Straordinaria, esclusa la modifica dello statuto per la quale è richiesta una maggioranza assoluta sul numero di voti totali dei tesserati effettivi, è necessario che la maggioranza raggiunta rappresenti almeno la metà più uno dei voti validi presenti. Alla Assemblea Ordinaria competono: • Le delibere sulle questioni poste all'ordine del giorno. • L'elezione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo, negli anni di scadenza del mandato precedente. • L'elezione del Collegio dei Probi Viri, negli anni di scadenza del mandato precedente. • Alla Assemblea Straordinaria competono: • Le modifiche allo Statuto • Lo scioglimento della Associazione. • Le delibere sulle questioni poste all'ordine del giorno. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente, il quale è coadiuvato dal Segretario Generale.

Ultima modifica: 2005-04-01

9. ASSEMBLEA STRAORDINARIA

1.- L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante avviso agli associati mezzo posta ordinaria, posta elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. 2.- L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello Statuto sociale, atti e contratti relativi ai diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

Ultima modifica: 2005-04-01

10. IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione della società, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da 7 componenti: • 1 Presidente • 1 Dirigente Responsabile • 3 Consiglieri • 1 Rappresentante dei tecnici • 1 Rappresentante degli atleti In particolare il Direttivo ha il compito di: • curare il perseguimento degli scopi statutari in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea • accettare o non le domande di nuova adesione • curare l’osservanza delle norme statutarie e regolamentari • sottoporre all’Assemblea il bilancio consuntivo e preventivo • indire manifestazioni per il perseguimento degli scopi statutari • dare esecutività alle delibere dell’Assemblea • adempiere infine a tutte le altre attribuzioni riguardanti il funzionamento della Società. Nella prima riunione il Consiglio Direttivo nomina il Tesoriere, il Segretario e provvede a distribuire eventuali cariche interne. Il Consiglio Direttivo rimane in carica 3 anni. Le riunioni sono validamente costituite soltanto in presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto. Se non espressamente indicato, le decisioni del Consiglio Direttivo vanno prese a maggioranza. Il Consiglio Direttivo può affidare ad una persona esterna esperta in contabilità il compito di tesoriere, questo ultimo non ha diritto di voto. Tale persona dovrà presentare all’Assemblea ordinaria il bilancio consuntivo da approvare. Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, nella sede sociale o nei locali stabiliti idonei dal Direttivo stesso. I posti che si rendessero vacanti verranno coperti da quei soci che nella votazione elettiva abbiano ricevuto il maggior numero di voti dopo gli eletti, sia nel ruolo di consigliere che di rappresentante dei tecnici o degli atleti. Al Consiglio Direttivo, per favorire un coordinamento di tutte le attività ed un raccordo con le sezioni staccate, possono partecipare i rappresentanti delle sezioni distaccate stesse, con diritto di voto per questioni riguardanti tale coordinamento. Qualsiasi componente del Consiglio Direttivo che rimanga assente per più di tre volte consecutive senza giustificazione potrà essere considerato dimissionario ed eventualmente sostituito dal primo dei non eletti.

Ultima modifica: 2005-04-01

11. IL PRESIDENTE

Il presidente è il legale rappresentante della Società ed in tale veste ha l’obbligo di svolgere i compiti amministrativi e di rappresentanza della società verso l’esterno. Per qualsiasi motivo di impedimento o assenza del Presidente, il dirigente responsabile lo sostituirà a tutti gli effetti. Convoca il Consiglio Direttivo con un preavviso di almeno 5 giorni in cui è specificato l’ordine del giorno. Il Presidente attua le delibere adottate dal Consiglio Direttivo e può assumere, in casi straordinari, provvedimenti di urgenza quando è necessario provvedere ad atti dovuti o adempimenti indifferibili. Tali provvedimenti dovranno essere ratificati nella prima riunione del Consiglio Direttivo, pena la loro decadenza. Il Presidente rimane in carica 3 anni unitamente al Consiglio Direttivo. Può essere sfiduciato a maggioranza dallo stesso solo se in contemporanea il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina del sostituto.

Ultima modifica: 2005-04-01

12. IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probi Viri è l’Organo di Giustizia della Associazione. Ad esso competono i giudizi sulle violazioni dello Statuto e dei Regolamenti da parte dei soci e la risoluzione di eventuali controversie tra gli stessi. Il giudizio del collegio dei Probi Viri è inappellabile, ed al Collegio spetta pure la determinazione delle sanzioni da applicare che possono, nei casi gravi, comportare anche la radiazione. La radiazione, se comminata, deve essere ratificata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probi Viri è composto da tre soci ordinari, sostenitori o onorari, aventi compiuto il ventunesimo anno di età alla data dell'Assemblea elettiva. Vengono eletti a scrutinio segreto dalla Assemblea ordinaria dei soci e durano in carica 3 anni unitamente al Consiglio Direttivo. I posti che si rendessero vacanti verranno coperti da quei soci che nella votazione elettiva abbiano ricevuto il maggior numero di voti dopo gli eletti. Una persona facente parte del Consiglio Direttivo non può essere eletta per questa carica.

Ultima modifica: 2005-04-01

13. IL SETTORE TECNICO

Il Settore Tecnico ha il compito di organizzare l’istruzione e l’allenamento dei soci agonisti. Le sue decisioni possono riguardare solamente questioni tecniche e sono inappellabili. Ne fanno parte tutti gli istruttori regolarmente iscritti all’albo federale dei tecnici FITARCO. Ogni tecnico federale iscritto alla nostra società si considera tacitamente facente parte di esso a meno di una esplicita richiesta scritta di esclusione. Il rappresentante dei tecnici in seno al Consiglio Direttivo verrà nominato in occasione dell’Assemblea ordinaria. Verrà votato dai soli tecnici regolarmente iscritti all’albo federale.

Ultima modifica: 2005-04-01

14. IL RAPPRESENTANTE DEGLI ATLETI

Analogamente per quanto stabilito per il rappresentante dei tecnici, l’Assemblea ordinaria provvederà alla sua nomina. Fa parte a tutti gli effetti del Consiglio Direttivo e curerà in particolare i rapporti tra atleti e dirigenza.

Ultima modifica: 2005-04-01

15. QUOTE SOCIALI

Le quote sociali verranno decise annualmente dal Consiglio Direttivo, divise nelle seguenti categorie: • Quota intera (calcolata in dodicesimi di effettiva affiliazione) • Quota non agonista annuale • Quota sostenitore annuale • Quota dei corsi • Quota ospiti mensile • Quote sezioni distaccate diverse da sezione a sezione (calcolata in dodicesimi di effettiva affiliazione) L’anno sociale inizia l’1 Gennaio e termina il 31 Dicembre. I soci agonisti minorenni sono tenuti a pagare metà della quota prevista per il tesseramento.

Ultima modifica: 2005-04-01

16. ANNO SOCIALE

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 01 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Ultima modifica: 2005-04-01

17. SEZIONI DISTACCATE

Nella società possono trovare spazio dei gruppi di arcieri geograficamente periferici, i quali costituiranno eventuali sezioni distaccate della nostra società. Tali sezioni devono eleggere un rappresentante che potrà partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo per presentare le problematiche di tale sezione distaccata. Il consiglio direttivo stabilirà annualmente il numero delle sezioni distaccate affiliate all’Associazione.

Ultima modifica: 2005-04-01

18. PERDITA QUALIFICA DI SOCIO

Per volontaria recessione: il socio che intende recedere è tenuto a darne comunicazione scritta alla Società; la cessazione ha effetto dal momento del ricevimento della comunicazione da parte del socio. Il socio è comunque tenuto al pagamento della quota associativa per l'anno in corso. Per morosità: qualora il tesserato non abbia provveduto al pagamento della quota sociale nei termini e nelle modalità prescritte dal regolamento di Società. La morosità deve essere dichiarata dal Consiglio Direttivo. Per radiazione per gravi motivi disciplinari su proposta del Collegio dei Probi Viri e delibera unanime del Consiglio Direttivo. La radiazione deve essere comunicata in forma scritta a tutti gli affiliati, per contro i motivi di tale decisione verranno comunicati solo al diretto interessato mediante lettera scritta controfirmata da tutto il Consiglio Direttivo.

Ultima modifica: 2005-04-01

19. DIRITTO AL VOTO

Hanno diritto di voto tutti i soci agonisti in regola con i termini di iscrizione per l'anno in corso, aventi compiuto il diciottesimo anno di età alla data dell'Assemblea ed iscritti da almeno un anno all’Associazione. Hanno pure diritto al voto i soci sostenitori maggiorenni la cui quota di iscrizione sia almeno uguale a quella dei soci ordinari. Le votazioni in Assemblea avvengono generalmente per alzata di mano o per appello nominale; le votazioni elettive avvengono a scrutinio segreto. Nelle votazioni elettive, ciascun socio avente diritto al voto potrà esprimere un numero di preferenze pari al numero dei candidati da eleggere.

Ultima modifica: 2005-04-01

20. MODIFICHE ALLO STATUTO

Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo o su richiesta in forma scritta di un numero di soci rappresentanti almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Le proposte di modifica devono essere portate a conoscenza di tutti i tesserati mediante lettera, almeno 10 giorni prima dell’Assemblea e devono essere approvate da almeno il 75% dei tesserati presenti personalmente o per delega.

Ultima modifica: 2005-04-01

21. ELEZIONE CARICHE SOCIALI

Le elezioni si svolgono durante l’Assemblea ordinaria ogni 3 anni. Chi intende porre la propria candidatura per l’elezione a Consigliere o a Presidente dovrà darne comunicazione scritta al presidente entro il 31 Gennaio dell’anno elettivo. Il Presidente provvederà ad allegare all’avviso di convocazione la lista dei candidati. Durante l’Assemblea le votazioni avvengono a scrutinio segreto. La carica di Rappresentante dei Tecnici verrà votata solo dai tecnici iscritti all’Albo Fitarco con al massimo una delega.

Ultima modifica: 2005-04-01

22. DESTITUZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo può essere destituito da un’apposita Assemblea straordinaria per sfiducia espressa a maggioranza assoluta dei tesserati aventi diritto al voto, in caso di irregolarità amministrative, di persistente inerzia e di impossibilità di funzionamento operativo della Società. La sopradetta Assemblea potrà essere convocata qualora la maggioranza dei soci ne faccia richiesta scritta al Consiglio Direttivo. In tale evenienza l’Assemblea potrà nominare, scegliendo fra i tesserati, un collegio di Commissari Straordinari, il quale avrà tutti i poteri spettanti al Consiglio Direttivo per un massimo di 6 mesi, e convocherà entro tale data l’Assemblea straordinaria elettiva.

Ultima modifica: 2005-04-01

23. OSPITI

Tutti gli arcieri associati alla FITARCO, pur non facendo parte della nostra associazione, che intendono utilizzare i locali sociali per svolgere attività sono tenuti a pagare una quota decisa dal direttivo, salvo differenti delibere espressamente adottate dal Consiglio Direttivo, con l’intento di salvaguardare i tesserati effettivi.

Ultima modifica: 2005-05-04

24. SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA'

1.- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 4/5 degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima sia in seconda convocazione di almeno i 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con esclusione delle deleghe. 2.- L’Assemblea all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione. 3.- La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini sportivi, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3 comma 190, L. 23.12.1996 n° 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla Legge.

Ultima modifica: 2005-04-01

25. RINVIO ALLE NORME FITARCO

Per quanto non previsto da questo Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei regolamenti della FITARCO cui l’associazione è affiliata ed in subordine le norme del Codice Civile.

Ultima modifica: 2005-04-01

1. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

1.RIMBORSI CAMPIONATI ITALIANI -Nessun atleta ottiene compensi risarcimento per la propria partecipazione ai Campionati Italiani; -Gli atleti minorenni hanno la priorita' ad occupare il pulmino in occasione delle trasferte, sentiti i proprietari dello stesso; -L'iscrizione ai Campionati Italiani e' a carico dell'Associazione; -Per la durata di tutta la trasferta l'Associazione assicura vitto ed alloggio a tutti gli atleti qualificati, al Presidente (oppure al suo sostituto) ed al Tecnico accompagnatore; -Se la capacita' del pulmino dell'Associazione (Presidente o suo sostituto piu' il Tecnico e 7 atleti) non e' sufficiente ad ospitare altri eventuali atleti, e' previsto l'uso di automezzo di uno o piu' genitori, i quali saranno rimborsati delle sole spese di trasporto, quantificate in Euro 0,10 per Km., rimborso calcolato secondo la tratta piu' breve e comprensivo di ogni altro onere; -Il vitto e l'alloggio degli eventuali accompagnatori sono a totale carico degli stessi; -L'Associazione, per quanto riguarda il trasporto mediante l'uso di automezzi non di proprieta' della stessa, non si assume alcuna responsabilita' civile ne' penale in merito;

Ultima modifica: 2010-10-18

2. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

2.GARE MIRATE DI QUALIFICA FUORI SUOLO REGIONALE -Il Rappresentante dei Tecnici, sentito il Tecnico di zona ufficialmente riconosciuto perche' insignito con apposita delibera, sara' il solo a programmare le gare mirate alle qualifiche degli atleti, ovviamente sentite preventivamente le varie esigenze dei singoli; -L'Associazione, per le gare fuori Regione, si fara' onere del pagamento alle gare stesse, mentre per quanto concerne le spese di trasporto, vitto ed alloggio sono a carico degli atleti e degli eventuali accompagnatori;

Ultima modifica: 2010-10-18

3. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

3.GARE MIRATE DI QUALIFICA ENTRO IL SUOLO REGIONALE -L'Associazione non risarcisce spese di trasporto per le gare entro il territorio Regionale; -Ogni arciere paga personalmente la propria quota di iscrizione alle gare; -Il trasporto con il pulmino dell'Associazione dovra' avvenire mediante rotazione nel caso non tutti gli atleti non possano prendere posto sullo stesso;

Ultima modifica: 2010-10-18

4. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

4.GARE DI QUALIFICA FUORI IL SUOLO REGIONALE -Ogni arciere paga personalmente la propria quota di iscrizione alle gare; -Nell'eventualita' che gli atleti fossero piu' di 7 e di conseguenza i posti sul pulmino fossero esauriti, e' previsto l'uso di automezzo di uno o piu' genitori, i quali saranno rimborsati delle sole spese di trasporto, quantificate in Euro 0,10 per Km., rimborso calcolato secondo la tratta piu' breve e comprensivo di ogni altro onere;

Ultima modifica: 2010-10-18

5. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

5.USO DEL PULMINO DELL'ASSOCIAZIONE -Il pulmino di proprieta' di n.3 genitori, e' messo gratuitamente da questi a disposizione dei tesserati, con precedenza ai minorenni. Comunque le situazioni di precedenza saranno analizzate di volta in volta. Il carburante, gli oneri assicurativi e manutentivi sono a carico della Societa'.

Ultima modifica: 2010-10-18

6. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

6.CONTRIBUTO ISCRIZIONI A GARE DELL'ASSOCIAZIONE -Ogni atleta che ha dato la propria disponibilita' per l'aiuto all'organizzazione delle gare tenute dall'Associazione, sara' risarcita al 100% la quota di iscrizione o quella dei figli nel caso egli non partecipasse agonisticamente alla gara stessa.

Ultima modifica: 2010-10-18

7. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

7.SUPPORTO ECONOMICO ALLA SEZIONE STACCATA DI TRENTO -Le quote sociali, dovute ogni anno, saranno incassate dalla sede centrale dell'Associazione; La quota degli ospiti frequentanti le strutture dell'Associazione, e' quantificata in modo paritario alla quota sociale dovuta all'Associazione dai propri tesserati, comunque dovranno prestare collaborazione logistica in modo uguale ai tesserati; Qualunque spesa, per cui si intende inoltrare risarcimento presso la sede centrale dell'Associazione, dovra' essere preventivamente richiesta al Presidente il quale si impegnera' a sottoporla al Consiglio Direttivo della stessa;

Ultima modifica: 2010-10-18

8. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

8.TESSERATI 1.I soci atleti hanno la priorita' nella scelta degli orari per l'utilizzo delle strutture. Nelle sedute di allenamento indoor, con piu' atleti presenti, i paglioni verranno ripartiti e utilizzati in proporzione al numero degli arcieri tiratori presenti. 2.Tutti gli atleti agonisti possono richiedere assistenza ad un Tecnico Istruttore della Societa' a loro scelta e nessun altro Tecnico potra' interferire se non su esplicita richiesta da parte del Tecnico referente o dell'atleta stesso. 3.Nessun tesserato della Societa', che non abbia la qualifica di Tecnico, non potra' elargire consigli o movimenti di tecnica di tiro ad altri atleti o soci.

Ultima modifica: 2010-10-18

9. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

9.CORSI 1.Tutti i Tecnici della Societa' sono abilitati, se in regola con la Societa' e con la FITARCO, a sostenere corsi di avviamento al tiro con l'arco per neofiti. 2.Il costo del corso e le ore a disposizione vengono decise dalla Societa' nella cifra di 150,00 Euro (compreso importo per la prima iscrizione FITARCO) per la durata di n.1 corso di 10 ore 3.Il corso e' un'attivita' promozionale, pertanto, non a scopo di lucro come desunto dallo Statuto societario. Il compenso massimo stabilito per il Tecnico, comprensivo di eventuali spese e per il corso in se', non potra' superare il 50% della quota stabilita, mentre la percentuale e' elevata al 70% nella eventualita' di superamento di 15 km dalla sede operativa (Cles CTL e Trento Campo della Vela). 4.Il Tecnico, al fine di svolgere nel miglior modo possibile il corso, non potra' istruire nello stesso momento piu' di quattro corsisti. Il corso non dovra' mai essere tenuto contemporaneamente istruendo soggetti adulti e minorenni. 5.I corsi per gli adulti saranno vincolati ad orari tali da non interferire con gli orari dedicati ai soci agonisti e quindi, in linea di massima, si terranno dopo le ore 19.30 per l'indoor e dopo le ore 18.30 per l'outdoor. I corsi per i minorenni si terranno dalle ore 17.30 alle 19.00 per l'indoor e dalle ore 18.30 in poi per l'outdoor. Si fa eccezione per gli impianti che sono forzatamente soggetti a un orario fisso imposto dal Gestore. Le giornate in cui si dovranno tenere i corsi saranno scelte dai Tecnici in modo paritario e senza prevaricazione (vedi art. 8.1 del presente Regolamento). 6.I paglioni a disposizione per i corsisti saranno un massimo di due e, come visto prima, l'attivita' non dovra' interferire con la parte destinata all'agonismo. 7.Qualora i corsisti superassero il numero di quattro, questi saranno suddivisi in due gruppi dove ognuno di questi sara' seguito da un Tecnico. 8.Se il Tecnico, per impegni di carattere personale, non potesse esser presente ad una seduta del corso o ad un allenamento concordato dovra' contattare altro Tecnico di fiducia della Societa' per la propria sostituzione, in mancanza di sostituto egli si premurera' di avvisare i corsisti del cambiamento di giornata o dell'orario precedentemente pattuiti (vedi art. 8.3 del presente Regolamento).

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10. REGOLAMENTO 18 OTTOBRE 2010

10.NORME COMPORTAMENTALI 1.Tutti i soci, ed in modo particolare i Tecnici, dovranno assumere atteggiamenti e dovranno pronunciare parole rispettose sia nei confronti degli atleti che nei confronti di tutti gli altri soci. E' quindi vietato denigrare, offendere e minare la dignita' di alcuno sul piano personale, sportivo e professionale. Nell'eventualita' questo si verificasse, il caso dovra' essere portato immediatamente in seno al Direttivo di Societa', dove saranno presi gli opportuni provvedimenti. 2.I genitori, durante le ore di allenamento, istruzione e competizione dei minorenni, non dovranno intervenire/interferire in alcun modo se non direttamente con il Tecnico preposto. 3.E' altrettanto necessario rispettare le norme comportamentali ed igieniche sia nei luoghi in cui si sostengono gli allenamenti ed a maggior ragione sui campi di gara. 4.Ogni tesserato che usufruisce delle strutture logistiche (campi-palestre) e' tenuto al rispetto dell'orario di apertura e chiusura delle stesse, dove e' fatto obbligo, prima del montaggio dell'attrezzatura personale di tiro, della propria collaborazione per il montaggio e posizionamento di cavalletti e paglioni come altrettanto dovra' fare per lo smontaggio a fine allenamento. 5.Per quanto non riportato in questa delibera valgono lo Statuto ed il Regolamento Societario nonche' lo Statuto ed i Regolamenti della Federazione Italiana di Tiro con l'Arco FITARCO.

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